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Storia di un mito

 

Il marchio maggiormente conosciuto dai pescatori e dai collezionisti del settore di tutto il mondo è sicuramente il Mitchell. Il leggendario marchio, nacque in una piccola cittadina dell’Alta Savoia, Cluses, collocata lungo le rive del fiume Arve, nella Francia orientale. L’economia di questo piccolo centro, il cui nome in francese significa “Spazio tra le montagne”, si reggeva principalmente sull’arte dell’orologeria. Nel 1720 Claude-Joseph Ballalou, che aveva appreso l’arte dell’orologeria in Germania, aprì un laboratorio dedito alla produzione di diverse parti usate nella composizione degli orologi, che poi venivano rivendute alle grandi imprese ginevrine. In poco tempo, il piccolo laboratorio di Ballalou si trasformò in una grande fabbrica, capace di occupare la maggioranza della forza lavoro della piccola cittadina di Cluses.
L’acquisizione di conoscenza fu accompagnata dalla creazione a Cluses della Scuola Reale di orologeria, avvenuta nel 1848, nella quale si formarono uomini del calibro di Louis Carpano, che fecero la fortuna della valle. All’epoca, la fabbrica dei componenti degli orologi era di proprietà di Francois Jacottet, fu poi acquistata da Louis Carpano, che a sua volta la lasciò al nipote Constant, e, nel 1927, alla morte di quest’ultimo, passò ai suoi eredi, al figlio Leon  e al genero Charles Pons, che fondarono la ” Carpano&Pons”. Charles Pons, che era la vera “anima” dell’azienda, affidò il settore di ricerca e sviluppo ad un giovane neolaureato alla Scuola Nazionale Francese di Meccanica di Parigi, Maurice Jacquemin.

Verso la metà degli anni ’30, “La Canne à Peche”, commissionò alla Carpano&Pons lo sviluppo di un nuovo prototipo di mulinello, che poi avrebbe assunto il nome dell’azienda stessa: C.A.P.. Maurice Jacquemin, abile pescatore, oltre che ingegnere, aiutò il Sig. Pons con il C.A.P, lavorando contemporaneamente anche su un altro mulinello.

Jacquemin, nominato capo ingegnere, credeva di poter produrre un mulinello che non fossesolo un semplice contenitore di lenza, ma anche un elemento di precisione capace di lanciare a una maggiore distanza e di recuperare la lenza da pesca senza attorcigliarla.

1939-1940

Dopo anni di ricerche e di sviluppi, la ” Carpano&Pons”  creò il mulinello rotante Mitchell, una rivoluzione, meccanicamente ed esteticamente, per i mulinelli dell’epoca. La domanda di brevetto per il Mitchell fu depositata nel 1948 e fu concesso nel 1950. A quanto sembra, ma sul punto ad oggi non c’è completa chiarezza, il leggendario mulinello prese il nome del figlio di Maurice Jacquimin, Michel, ma dato che la legge francese dell’epoca proibiva di usare nomi propri per i nomi di prodotti e marche, fu scelto il nome ‘anglicizzato’ Mitchell. Il design rivoluzionario inglobava un meccanismo speciale e un asse più lungo per poter inserire una bobina più larga: in altre parole, il mulinello era progettato intorno alla bobina. La classica forma allungata ‘a uovo’ fu progettata proprio per via della lunghezza dell’asse, necessaria alla bobina. L’oscillazione fu aumentata del 30% usando un ingranaggio che permetteva di avvolgere la lenza lungo tutta l’altezza della bobina. Le prime versioni del Mitchell non erano state dipinte previa stesura di un fissatore, per questo è pressoché impossibile trovarne un esemplare con la pittura ancora intatta, a meno che non sia stato restaurato. Anche le manopole in palissandro possono aiutare a riconoscere questi mulinelli, ma molte di queste si saranno sicuramente rovinate e saranno state sostituite con manopole rotonde in alluminio.

CAP 1937

La Carpano&Pons iniziò la produzione del mulinello C.A.P (noto anche come CAP) nel 1937 e nel marzo del 1939 entrambi i mulinelli erano sotto prova di collaudo. Nel 1942 fu messa in vendita in Francia la seconda versione del mulinello Mitchell, che fino al 1946 subì numerose modifiche di lieve importanza nel design. Nel 1946 ne uscì la terza versione, e il crescente successo del mulinello decretò, all’interno della Carpano&Pons, il progressivo rimpiazzamento della produzione di orologi con quella di mulinelli, fino alla completa scomparsa della prima. L’esportazione del mulinello avviò nel  1946 per mano di un’azienda di import/export strettamente legata alla Carpano&Pons e alla Cannè à Peche e dell’americana Charles Garcia & Company, che più tardi assunse il nome di Garcia Corporation, e divenne il distributore ufficiale per gli U.S.A..Charles Pons depositò il brevetto del Mitchell il 3 agosto 1948 ed è per questo motivo che moti credono, erroneamente, che il mulinello sia stato inventato in questa data, cosa in realtà non vera. La verità è che nel 1948 la Carpano&Pons chiuse per sempre la Scuola Nazionale di Orologeria di Cluses e trasformò l’edificio in un nuovo impianto di produzione per i mulinelli Mitchell. 


Inizialmente, i primi mulinelli Mitchell, prodotti e posseduti dalla Carpano&Pons, presentavano solamente il nome Mitchell inciso su di essi, ma a cominciare dagli anni ’50, la varietà di mulinelli cominciò a crescere, con mulinelli per acqua dolce e salta di dimensioni diverse. Tra i primi, il Mitchell Salt Water, il Mitchell Otomatic e il Mitchell Rapid. Nel 1958 le serie di mulinelli Mitchell 300, Mitchell 302 (Salt Water), Mitchell 304 (corpo tondo), Mitchell 306 (intermedio), Mitchell 308 (ultra leggero), Mitchell 330 (automatico) e il Mitchell 350 (ultra veloce) erano commercializzati in tutto il mondo. Molti altri modelli furono sviluppati nel corso degli anni su ispirazione dei primi 7, troppo numerosi da poter essere elencati tutti.

Mitchell 300
Nel 1962 fu festeggiata la produzione di 5.000.000 di mulinelli Mitchell e, a distanza di soli quattro anni, di 10,000,000. In questi anni, la Garcia, USA, vendeva circa l’80% della produzione in tutto il mondo.
Nel 1968, in Inghilterra, si raggiunsero un totale di 50.000 e poi 100.000 nei tre anni seguenti, con un picco di 164.000 vendite. Molte di queste grazie al famoso Mitchell 300.
Ogni scolaretto appassionato di pesca sognava di avere un mulinello Mitchell, ed ogni pescatore accanito ne possedeva almeno uno. In molte delle più famose manifestazioni di pesca sportiva, i vincitori usavano mulinelli Mitchell.
Nel 2000 la Pure Fishing acquistò la marca Mitchell come parte della loro acquisizione dei prodotti da pesca JWA. Pure Fishing, con sedi in tutto il mondo, possiede ancora oggi la marca Mitchell, acquistando molte altre marche famose di prodotti da pesca, tra cui Abu Garcia, Penn, Shakespeare e molti altri.

 

 

Francesco Moni
Author: Francesco Moni
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